Dalla parte delle donne con estremo coraggio e tenacia

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Simone de Beauvoir

In onore della festa delle donne, voglio fare appello ad una grande filosofa che è stata capace di contribuire con il suo pensiero all’emancipazione femminile. Questa si battè molto affinché fosse riconosciuto il genere femminile e affrontò il tema nel testo intitolato “Il secondo sesso”, risalente al 1949. Simone de Beauvoir riportò innanzitutto una differenza tra l’educazione dell’uomo e quella della donna. L’uomo fin dai primi anni è abituato infatti a confrontarsi con la realtà mediante il combattimento con altri coetanei, in giochi violenti per esempio; da subito gli viene insegnato di tenere a freno le lacrime e a disprezzare le donne. Il risultato è che riescono a ottenere un’immagine di se stessi molto potente e che possa dunque dominare. Contrariamente all’uomo, invece, la donna è abituata a tutt’altre regole fin da piccola. Le viene insegnata la rinuncia, il farsi oggetto; ella deve fare qualcosa non perché piace a sé bensì agli altri, ella deve piacere non a sé stessa ma agli altri. A questo punto però dobbiamo dire che in realtà le donne sono complici stesse del loro destino, secondo la celebre filosofa, perché hanno passivamente accettato determinate condizioni quando invece il loro compito è quello di costruirsi delle basi solide, delle radici e di rifiutare quelle che la società ha creato per loro. Infatti la società, e quindi anche gli uomini, hanno attribuito alle donne delle caratteristiche che non appartengono loro in alcun modo né che hanno scelto personalmente. Nonostante le donne non sappiano quale sia la loro vera natura a causa dell’educazione che è stata loro imposta, devono essere capaci di reagire perché altrimenti rimarrebbero imprigionate in un’identità che non è loro propria. Quindi il compito delle donne è piuttosto arduo perché devono azzerare secoli di storia che le hanno identificate in modo scorretto (e ciò parte dai tempi più remoti, per esempio nell’antica Grecia) e devono sapersi creare un ruolo pubblico, dal momento che sono sempre state abituate a vivere nella sfera privata.
Come sempre, la filosofia riesce a fornirci perle di saggezza e personalità eccezionali alle quali far riferimento.
Non dimenticate che questa festa non è semplicemente legata ai fiori che ricevete ma è qualcosa che ricorda un evento molto triste e spiacevole accaduto molti anni fa su cui invece è necessario riflettere.
Auguri a tutte le donne!

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