Un passato attuale

Salve, oggi vorrei parlarvi di due temi molto importanti di cui sentiamo parlare ogni giorno: la sofferenza e la morte. Vorrei parlarne con voi facendo una riflessione e l’analisi di un celebre dipinto che tutti conoscerete: mi riferisco a “Guernica” di Pablo Picasso. Bene, andiamo con ordine.

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Innanzitutto il quadro fu creato in seguito al primo bombardamento in Spagna che avvenne il 26 Aprile del 1937 e il dipinto prende il nome dal luogo in cui esso si verificò, Guernica appunto.
Il soggetto principale è un cavallo che si trova al centro e sta ad indicare proprio il bombardamento; difatti, all’interno della sua bocca possiede una bomba, come potrete notare. Il cavallo sta anche a simboleggiare la natura che viene addomesticata ed è molto significativo il fatto che stia urlando a causa del dolore. Sulla sinistra vi è un toro che sta a simboleggiare il potere e la violenza della Spagna.
Poi possiamo vedere una madre che tiene il figlio fra le braccia, probabilmente morto, e piange disperatamente con il viso rivolto verso il cielo. S’intravedono anche altri soggetti piuttosto macabri, direi quasi brandelli di vite.
Sul soffitto è presente un lampadario che se nel quadro “I mangiatori di patate” di Vincent Van Gogh sta ad indicare la quotidianità, qui invece indica la quotidianità che viene proprio spezzata e gettata via. Naturalmente, Picasso ha scelto per tale dipinto dei colori spenti che trasmettono tristezza e angoscia, soprattutto per gli elementi a cui sono applicati, come il il nero, il grigio e talvolta il bianco. Il dipinto si trova presso il Museo Van Gogh di Amsterdam.
Oggi è l’anniversario del bombardamento di Guernica, sono trascorsi ben ottant’anni. Eppure, non trovate che tutto questo non sia mai cessato?
Giorno dopo giorno non facciamo che ascoltare notizie ai telegiornali e ci rendiamo conto che la sofferenza e la morte governano il mondo. Basta pensare anche ai recenti attentati che sono stati provocati ingiustamente al costo di tante vite che vengono spazzate via in un istante, sia di adulti che di bambini. E in molti sono perfino costretti a fuggire dalla propria patria per via di questo clima che desta solamente paura e dissemina guerra. L’umanità si sta sgretolando sempre più e la situazione credo sia ormai sfuggita di mano. Dovremmo aiutarci l’un l’altro poiché la violenza non occorre e non porta da nessuna parte se non all’oscurità, esattamente come quella che notiamo intorno.
A cosa ci condurrà tutto questo? La verità è che si è ancora legati alla legge del più forte e per tale ragione non si riesce e probabilmente non si riuscirà mai a trovare un punto d’incontro. Certo, bisogna anche avere fede e affidarsi al nostro Signore il quale ha uno sguardo attento (anche se per molti non è così) e si accorge di tutto ciò che accade.
Credo che “Guernica” di Picasso sia uno dei dipinti più profondi e significativi di tutto il patrimonio artistico che ci è stato tramandato. Magari al primo sguardo lo si potrebbe considerare un quadro orribile, privo di colore, incomprensibile e formato solo da figure confuse ma non è affatto così. Un passato che è purtroppo anche presente, ancora.
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25 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. isidoromartinelli
    Apr 26, 2017 @ 21:26:46

    Grazie per aver visitato il mio blog.
    In merito al tuo articolo , debbo dire che nutro un pò di sana ( ? ) invidia nei tuoi riguardi.
    Infatti io riconosco di non avere un occhio capace di intendere e di fruire quello che tu ( ed altri ) riescono a gustare da un quadro così complesso.
    Mi manca, insomma un “quid” che possa consentirmi di entrare in questa opera d’arte così profondamente significativa ma che non riesco, in realtà, a comprendere.
    Sinceri saluti

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  2. Emanuele SZ
    Apr 27, 2017 @ 22:13:25

    Quadri come questi contribuiscono a non farci abituare mai agli orrori di una guerra. Ogni giorno siamo tanto imbottiti di notizie di morte e di violenza che ormai non ci facciamo quasi più caso. Il vero disastro è quando banalizziamo la sofferenza e la spogliamo di valore, giustificandoci con il fatto che questi episodi non ci riguardano direttamente.
    Bell’articolo complimenti! 🙂

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    • Giulia
      Apr 28, 2017 @ 02:39:42

      Esattamente, pensiamo sempre che in fondo noi siamo esclusi da ciò che accade ma non è così perché invece ci siamo dentro, purtroppo. Questo dipinto ne è la conferma. Ti ringrazio tanto 🙂

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  3. newwhitebear
    Apr 28, 2017 @ 17:53:58

    la storia non si smentisce mai. Cambiano i tempi e i modi ma si continua a morire vittime innocenti della follia del mondo

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  4. Giulia
    Apr 28, 2017 @ 18:32:14

    Già, purtroppo è molto probabile! Ma dobbiamo anche avere fede.

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  5. ilmestieredileggereblog
    Apr 29, 2017 @ 09:16:46

    Sono contenta che anche tu ne abbia parlato; non dobbiamo mai abbassare la guardia rispetto agli orrori che ogni guerra porta con sé, e dobbiamo pensare che ogni guerra, anche se lontana fisicamente da noi, ci riguarda. complimenti per il post. ciao, Pina

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    • Giulia
      Apr 29, 2017 @ 10:20:42

      Grazie mille, ho trovato molto bello anche il suo post 🙂 sì, dobbiamo sempre pensare a ciò che accade intorno a noi perché anche se magari non ci riguarda direttamente, ci siamo dentro in ogni caso. Un caro saluto!

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  6. Stefano
    Apr 30, 2017 @ 11:51:50

    Un quadro “mostruoso” che sprigiona un quadro “capolavoro” ricco di tante cose che hai ben descritto!

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  7. 76sanfermo
    Mag 01, 2017 @ 09:24:06

    E’ un quadro che grida gli orrori della guerra.
    Vederlo e capirlo ti trasforma almeno un po’……..

    Grazie del follow , che ricambio

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    • Giulia
      Mag 01, 2017 @ 10:31:17

      Di nulla! Sì, è un quadro che vuole trasmettere tante cose e vuole che dentro di noi avvenga un risveglio per quanto riguarda tutto ciò che si verifica intorno a noi. Un caro saluto 🙂

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  8. simogabri1967
    Mag 01, 2017 @ 10:07:34

    Innanzitutto grazie per l’accurata descrizione di un capolavoro che conoscevo come tale ma non avevo mai approfondito.
    Cosa fare? Intanto parlarne sempre, di tutte le guerre-tutte- che stanno inaridendo la terra. Nei nostri blog, agli amici, nei luoghi di lavoro. Di tutte le sofferenze e di tutte le ipocrisie qualunquiste. Recuperare l’essenza della vita e dell’essere umano. Dei milioni di bambini che muoiono ogni giorno di fame e noi di qua a gettare e sprecare. Sofferenza , morte.
    Grazie e brava.
    Gabriele

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    • Giulia
      Mag 01, 2017 @ 10:38:39

      La ringrazio molto 🙂
      Sono felice che attraverso la mia descrizione sia riuscita a farlo comprendere e soprattutto a trasmettere qualcosa. Già, spesso non ci curiamo di tutto il male che regna nel mondo ma per fortuna ci sono anche simili capolavori capaci di scuoterci un po’ e di farci riflettere. Un caro saluto e grazie ancora!

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  9. romolo giacani
    Mag 01, 2017 @ 18:56:15

    Bellissima descrizione, anch’io conoscevo il quadro, ma non sapevo con precisione i particolari (occhio però perché hai scritto la data con cento anni di differenza!)

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  10. Elisapinella
    Mag 04, 2017 @ 09:03:44

    Davvero bello io adoro Picasso….

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  11. enricogarrou
    Mag 04, 2017 @ 10:46:32

    Sei gentile ad aver visitato il mio blog. Ti ringrazio e mi iscrivo volentieri al tuo così avrò modo di leggerti con calma. Un abbraccio

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  12. sherazade
    Mag 06, 2017 @ 23:45:52

    Ti ringrazio dell’attenzione al mio blog.
    Sai? quando si parla di ‘patrimonio’ culturale/artistico è difficile essere così assoluti. .. almeno io non me la sento .

    sheraconungraziesincero

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