L’ultima cena, Leonardo da Vinci

Buonasera!

Forse è un po’ tardi per scrivere un articolo ma va bene lo stesso!

Oggi parleremo non di un dipinto ma DEL dipinto. Sto parlando de “L’ultima cena” del favoloso Leonardo da Vinci, di epoca rinascimentale. In casa ho perfino una piccola riproduzione di questo quadro perché è di una bellezza indescrivibile. Figuriamoci di persona dal momento che è grandissimo!

L’ultima cena o il Cenacolo risale al 1495-1498, le dimensioni sono 460×880 centimetri, la tecnica utilizzata è la tempera grassa su intonaco ed è ubicata presso l’ex refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Leonardo da Vinci applica su questo quadro le sue conoscenze di arte teatrale e la prospettiva lineare. Il punto di fuga è la testa di Cristo; la stanza sembra vada ben oltre la parete. Gli apostoli sono rappresentati sovradimensionati in modo da notare la loro presenza. Vi è una parete illuminata proprio perché si tratta di finestre reali, in quanto l’ambientazione è il refettorio stesso. Il cenacolo è un tema piuttosto frequente. Difatti viene rappresentato il momento in cui Gesù afferma: “In verità io vi dico che uno di voi mi tradirà”. Sui volti dei presenti possiamo notare le loro reazioni emotive in base alla personalità: è possibile notare dei giochi di mani, di teste ma ciò che colpisce maggiormente è il volto quasi inespressivo e indifferente di Giuda, colui che ha infine tradito Gesù; non fa alcun gesto. Cristo si è isolato adagiando le mani sul tavolo e una in particolare è aperta e sta ad indicare gli elementi del sacrificio; lui sa già tutto e lo accetta. Inoltre è in relazione non con gli apostoli, bensì con il paesaggio sullo sfondo grazie alla prospettiva aerea utilizzata da Leonardo.

Vi è armonia cromatica con colori primari, ad esempio il blu e il rosso, colori secondari e complementari e vi è anche armonia musicale poiché la partizione numerica ha una corrispondenza con la scala musicale. Vi accorgerete che le figure degli apostoli sono divise a tre a tre ed è evidente un controllo della forma.

Sembra proprio un’atmosfera familiare ed in effetti lo è dal momento che vi è la presenza Cristo. Pensate che nella stanza contenente il dipinto, per mantenerlo in condizioni ottimali, vi è una temperatura molto bassa e si respira aria pura esattamente come in alta montagna, grazie a delle bocchette che si trovano sulla parte bassa delle pareti. Dei tappeti particolari catturano tutti i batteri presenti sotto le suole delle scarpe di ciascun visitatore e al di là della parete in cui vi è il quadro, delle persone esperte stanno sedute dinanzi al computer per monitorare la temperatura dell’ambiente e i vari parametri affinché l’opera d’arte rimanga intatta e splendida agli occhi dei turisti, i quali non possono accostarsi più di tanto al dipinto. È necessario mantenere una certa distanza.

Altra cosa importante è il fatto che nel 2014 “L’ultima cena” si è piazzato al tredicesimo posto in quanto sito statale italiano maggiormente visitato con 406.442 visitatori e un introito lordo totale di 2.141.399 euro. Nel 2015 si è piazzato nuovamente al tredicesimo posto ma con un più elevato numero di visitatori pari a 420.333.

Personalmente, credo che questa sia una delle opere d’arte più belle di tutti i tempi. Tra le opere di Leonardo da Vinci questa è senz’altro una di quelle che prediligo. Per esempio, preferisco “L’ultima cena” a “La Gioconda” e non perché quest’ultimo non mi piaccia ma perché il primo ha un’ambientazione reale, bella e i colori usati creano un’atmosfera che, non so, scalda il cuore. Tra l’altro rappresenta un fatto accaduto veramente, purtroppo e ciò lo rende ancor più bello. E poi, Leonardo aveva uno spettacolare modo di dipingere, per le tecniche e per i giochi di colori così come possedeva numerose conoscenze in svariati campi. Insomma, era un personaggio incredibile e “L’ultima cena” lo dimostra chiaramente. Senz’altro, a rendere stupendo questo dipinto, sarà anche la sua imponenza. Dev’essere veramente emozionante trovarsi dinanzi a esso dal momento che occupa un’intera parete. In seguito, tra l’altro, altri artisti lo hanno riprodotto però, a mio parere, nonostante siano “copie” altrettanto belle, l’originale non lo batte nessuno per diversi aspetti e motivi.

Un bacio a tutti e, già che ci siamo, buonanotte! 😚

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8 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. titti onweb
    Set 09, 2017 @ 11:00:08

    Mai tardi, soprattutto per un articolo così come il tuo👏👏👏

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  2. Italo Bonassi
    Set 09, 2017 @ 14:35:59

    complimenti, sei sempre più brava. E’ impegnativo parlare di Leonardo ma sai essere chiara e convincente

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  3. Stefano
    Set 10, 2017 @ 08:54:43

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    …aggiungo come out-post che da questo dipinto ne sono usciti fuori a forma di riproduzioni altri con temi diciamo “allegorici” 🙂 Bye!

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  4. Antonio
    Set 26, 2017 @ 15:27:40

    la prossima volta che salirò a Milano devo fare di tutto per visitarlo….

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